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Giovedì 17 Gennaio 2019

700 anni Stampa E-mail

il libro


 

 
Il libro, redatto dal Professor Mario Poppi in occasione dei 700 anni di storia del Duomo di San Giovanni Battista in Gambarare, si articola in tre parti:
  • 1^ :   Balledello e la sua chiesa
  • 2^ :   aspetti e momenti religiosi di Gambarare
  • 3^ :   storia  "Il  Duomo di Gambarare"
Può essere richiesto scrivendo alla nostra redazione: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
 

 

le cartoline

Con la ricorrenza dei 700 anni  sono state anche “annullate” dalle Poste Italiane delle stampe rappresentanti diverse immagini del nostro Duomo in tutta la sua bellezza dopo il necessario restauro di cui è stato oggetto per diverso tempo.

Anche queste possono essere richieste alla nostra Redazione. 

il DVD

Gambarare è un ampio territorio del comune di Mira composto da più frazioni, Piazza Vecchia, Giare, Dogaletto, Porto Menai e Mira Buse che la laguna separa da Venezia. Abitato fin dall’antichità dai Veneti colonizzato dai Romani e a lungo conteso durante il Medioevo tra Venezia e Padova, si fuse nel 1868 con Mira e Oriago nell’unico comune di Mira.

In una località chiamata Vallatellum, cioè luogo rialzato rispetto alle basse terre circostanti, il 20 giugno 1306 fu consacrata una chiesa dedicata a san Giovanni Battista, oggi Duomo di Gambarare, che nel corso dei secoli si sostituì al monastero benedettino di Sant’Ilario che sorgeva nella zona di Dogaletto, anche se non se ne conosce l’esatta ubicazione per le profonde trasformazioni avvenute sul territorio.

Numerosi resti e testimonianze ricordano la dominazione romana come un tratto della via Annia che nel II secolo a.c. collegava Padova ad Aquileia. Su tutto il territorio si riscontrano ancor oggi le opere realizzate durante il dominio della Repubblica di Venezia specialmente per regolarizzare l’afflusso in laguna delle acque dei numerosi corsi d’acqua che solcavano la zona.

Le fertili terre alluvionali, alcune delle quali destinate a colture pregiate come quella dell’asparago bianco di Giare, sono attraversate da fossi a canali per il drenaggio delle acque piovane, ma anche da seriole che fungevano da acquedotto per la città di Venezia. Le loro acque la cui purezza era protetta da una legislazione precisa ed assai severa venivano travasate da capienti barche cisterna a Fusina e trasportate fino a Venezia.

I casolari sparsi nelle campagne sono immagine e ricordo del profondo legame dell’uomo verso la terra. Edoardo Terren con le sue fotografie è riuscito ad immortalarne non solo le sembianze ma anche i sentimenti che stanno dentro a volti rugosi e segnati da una fatica quotidiana.

E' questa una terra che merita una maggiore attenzione da parte di chi vuole conoscere o sperimentare ritmi di vita diversi lontani dalla frenesia che sembra caratterizzare tutta la nostra esperienza, una terra da conoscere e da amare con rispetto.

Tratto dalla prefazione del DVD di cui sopra è riportata la copertina.

Anch'esso è disponibile, come il libro, su richiesta tramite email alla redazione del sito o scrivendo alla Parrocchia di Gambarare

galleria



 
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